Nel 1896, Privat-Livemont, cartellonista belga di 33 anni, riceve la commissione dalla maison Absinthe Robette a Bruxelles. Consegna un manifesto che diverra uno dei piu celebri dell'Art Nouveau: una donna in abito bianco con un calice di assenzio verde, circondata da piante dalle curve organiche, su uno sfondo di notte blu. Lo stile e direttamente ereditato da Alphonse Mucha, ma la composizione ha una sensualita piu diretta.
E una costante del manifesto alcolico: gioca sul desiderio e il piacere piuttosto che sull'informazione. A differenza di un manifesto ferroviario che vende una destinazione, il manifesto di superalcolici vende una sensazione, una promessa, un'appartenenza sociale.
Assenzio, pastis e Aperol
Le grandi campagne di affissione per le bevande alcoliche iniziano negli anni 1880, prima con la birra, poi con gli aperitivi. L'assenzio e il soggetto piu frequente tra il 1880 e il 1910. Jules Cheret ne fa diverse decine. Toulouse-Lautrec rappresenta bevitori di assenzio nei suoi dipinti e nei suoi manifesti da cafe-concert.

Il divieto dell'assenzio nel 1915 apre un mercato per i sostituti: il pastis, i vermut, i bitter. Ognuno commissiona i propri manifesti. Dubonnet e particolarmente famoso: le sue campagne degli anni '30 con il personaggio stilizzato in tre manifesti sequenziali sono firmate da Cassandre.
Campari e l'arte contemporanea
A partire dagli anni '20, il marchio italiano Campari inizia a commissionare i suoi manifesti ad artisti di fama. La strategia e chiara: associare il marchio all'arte contemporanea per farne un simbolo di sofisticazione. Fortunato Depero, artista futurista, firma i manifesti Campari negli anni '20.
Il manifesto Campari del 1921 di Leonetto Cappiello mostra un fantino su sfondo rosso vivo con in mano una bottiglia. E rimasto affisso nelle strade di Milano per oltre un anno ed e considerato oggi uno dei migliori manifesti del decennio.

Nell'arredo di oggi
I manifesti vintage di cocktail e liquori hanno un vantaggio decisivo negli interni contemporanei: sono fatti per essere visti in spazi dove si mangia e si beve. Hanno un'energia e un calore che i manifesti piu sobri non hanno.
La nostra selezione copre il periodo 1890-1970, con accento sui manifesti francesi e italiani. Le composizioni scelte sono quelle che funzionano come opere grafiche indipendentemente dal marchio che rappresentano: il marchio puo essere scomparso, ma l'immagine rimane bella.






