Nel 1891, il primo manifesto del Tour de France ciclistico non esiste ancora, perche il Tour de France non esiste ancora (sara creato nel 1903). Ma i manifesti ciclistici esistono gia. I produttori (Cycles Peugeot, Cycles Gladiator, Cycles Sphinx) commissionano manifesti ad artisti per pubblicizzare i loro modelli.

Lo stile di questi manifesti di fine Ottocento e direttamente influenzato dall'Art Nouveau: la linea curva, i capelli al vento, i vestiti che abbracciano la velocita.

Il manifesto dello sci: invenzione degli anni Venti

Lo sci alpino diventa sport di massa negli anni Venti. Le compagnie ferroviarie commissionano manifesti per attirare i turisti nelle loro stazioni. Lo sciatore diventa un personaggio grafico immediatamente riconoscibile.

Sci in legno incrociati, stazione sciistica degli anni 30
Gli sci in legno del periodo 1920-1950: oggetti con una propria estetica, prima dell'alluminio e della plastica.

Roger Broders firma alcuni dei migliori manifesti sciistici dell'era PLM. I suoi sciatori sono sempre leggermente idealizzati: postura perfetta, sorriso, il cielo sempre azzurro.

Il manifesto del tennis: gesto ed eleganza

Il tennis e uno sport aristocratico fino agli anni Settanta. I suoi manifesti riflettono questa eleganza: giocatori in bianco immacolato, campi in erba, tribune in discreta presenza.

Il Tour de France 1903 si concluse con 21 corridori su 60 partenti. Il manifesto della prima edizione, litografato in 10.000 copie, fu venduto a voce alta per le strade di Parigi.
Campo da tennis su erba, ombra delle tribune
Il campo da tennis su erba: uno spazio grafico naturale, verde scuro, linee bianche, luce estiva.

In un interno contemporaneo

I manifesti sportivi vintage funzionano in tutti gli interni dove si vuole una nota di energia e storia senza cadere nel kitsch sportivo.

Un consiglio pratico: scegli uno sport che pratichi o che ti piaccia seguire. Il manifesto di tennis nell'ufficio di un giocatore di tennis, il manifesto ciclistico nel corridoio di un ciclista.