Prima un'intuizione: la cornice conta più di quanto si creda. Un buon poster in una brutta cornice diventa anonimo. Un poster mediocre in una bella cornice acquista un'altra dimensione. La cornice è ciò che trasforma un'immagine stampata in un oggetto decorativo.

Da Montmartre Poster proponiamo tre legni. Rovere naturale, nero opaco, bianco. Tutte le nostre modanature sono in legno massello (non MDF impiallacciato), di origine europea, profilo 18 millimetri. Vetro Plexiglas anti-riflesso da 1,5 millimetri. Passepartout crema integrato di 4 centimetri. I dettagli delle dimensioni sono nella scheda prodotto.

Rovere Naturale

Il rovere è la più calda delle tre cornici. Riscalda i colori freddi del poster e segna delicatamente i contorni senza drammatizzarli. Funziona molto bene con: illustrazioni botaniche (dove il legno fa eco alla natura rappresentata), paesaggi, Japonismo (dove richiama i mobili in legno chiaro degli interni tradizionali) e opere del periodo Art Deco nei toni beige e bronzo.

E' la cornice di default negli interni scandinavi, japandi, o semplicemente contemporanei a dominante chiara. Si integra in un ambiente dove l'arredamento comprende già legno (parquet chiaro, tavolo da pranzo in rovere, scaffali aperti). Su una parete molto bianca, porta il tocco di materia che impedisce all'insieme di essere freddo.

Cornice nera opaca su parete bianca, minimalismo
La cornice nera opaca assorbe la luce e porta in primo piano il poster.

Nero Opaco

E' la nostra raccomandazione di default quando si è incerti. Il nero opaco funziona con quasi tutto. Fa risaltare le opere molto colorate (Matisse, Kusama, l'Art Deco saturo) assorbendo la luce periferica. Disciplina le composizioni molto cariche. E' neutro, senza tempo e non va mai di moda.

Su una gallery wall, è anche la cornice che permette di mescolare il maggior numero di opere diverse senza che sembri incoerente. Se si prevede una parete con 4 o 5 poster di origini diverse, prendete tutto in nero. La composizione regge da sola. Piccolo svantaggio: su una parete molto scura, il nero svanisce, e bisogna allora passare al rovere o al bianco per ridare contrasto.

Se non siete sicuri, prendete il nero. Funziona nell'80% dei casi.

Bianco

La cornice bianca scompare nelle pareti bianche. Questo è il suo scopo. Si addice alle composizioni ultra-minimaliste, dove si vuole che solo l'opera sia visibile, e dove la cornice funge da bordo neutro senza alcun richiamo visivo.

Funziona particolarmente bene con le fotografie in bianco e nero, le opere con passepartout molto ampio (dove il crema del passepartout diventa esso stesso un elemento grafico) e le opere contemporanee astratte. Non rende bene con le opere antiche, i colori molto caldi o le composizioni cariche (dove manca di presenza).

Cornice bianca, interno scandinavo
Cornice bianca in un interno chiaro: effetto di dissolvenza, l'opera occupa tutto lo spazio.

Il Passepartout

Tutte le nostre cornici integrano un passepartout in cartone crema, smussato, da 4 a 5 centimetri intorno al poster. E' un dettaglio che fa molta differenza. Il passepartout separa l'opera dalla cornice, le dà respiro, ricorda il ruolo museale della cornice (proteggere, mettere a distanza). Senza passepartout, la cornice si confonde con il poster, e l'insieme perde in leggibilità. Per questo motivo non proponiamo cornici senza passepartout: sarebbe tecnicamente più semplice, ma visivamente deludente in 9 casi su 10.

Dimensioni, Guida Rapida

  • 30 per 40 centimetri: corridoio, parete della cucina sopra il piano di lavoro, comodino, angolo lettura. Formato intimo.
  • 50 per 70 centimetri: soggiorno, camera, sala da pranzo, sopra un divano o un credenza. Formato standard, il più versatile.
  • 70 per 100 centimetri: grande parete aperta, ingresso, doppio soggiorno, soffitto alto. Formato deciso, non si mette ovunque.

Per pareti molto grandi (più di 3 metri di larghezza), prendete in considerazione una composizione di più cornici piuttosto che un unico pezzo gigante. Visivamente, è quasi sempre più interessante.