Il manifesto del cocktail: storia di un genere grafico
Dall'Absinthe Robette alle campagne Campari degli anni '60, l'alcol ha finanziato alcuni dei piu bei manifesti del XX secolo. Uno sguardo su un genere che mescola arte e commercio.
Cartellonisti francesi tra le due guerre, epoca dell'aperitivo: i nostri poster di cocktail attingono a quell'età dell'oro. Leonetto Cappiello dipinge per Maurin Quina, Suze e Bouillon Kub. Inventa la «litografia per la strada»: forma stilizzata, cromie sature, firma a lettere bastone. Tamagno realizza i vermouth italiani (il diavolo rosso di Fernet-Branca è suo). Massieux firma i cioccolati Menier.
I marchi di aperitivo e cocktail furono il terreno di gioco prediletto di quella generazione di cartellonisti, perché avevano il budget e tolleravano l'ironia. Per il cocktail bar, la cucina, la sala da pranzo.
Da scoprire anche: Cucina & Living, Vintage e Art Deco. Preferiti: Manifesto Cocktail Negroni Acquerello Classico e Manifesto Cocktail Margarita Pop Art Turchese.














Dall'Absinthe Robette alle campagne Campari degli anni '60, l'alcol ha finanziato alcuni dei piu bei manifesti del XX secolo. Uno sguardo su un genere che mescola arte e commercio.

La cucina e la stanza dove si trascorre piu tempo in piedi. I manifesti che vi si appendono obbediscono a regole diverse rispetto al salotto. Cio che funziona e perche.